Tshirt – Donne di Sicilia

30,00 

Maglia in cotone biologico con illustrazione “Le Donne di Sicilia”.

Tutte le illustrazioni sono state disegnate esclusivamente per la collezione.

Sette modelli, che raffigurano le donne che hanno contribuito socialmente, moralmente e politicamente a rendere la Sicilia, un posto migliore.

Le riceverai all’interno di una shopper in tela biologica.

Disponibile nelle varie taglie:

S, M, L, XL.

Se hai dubbi, consulta la guida alle taglie.

Disponibile in 5/6 giorni lavorativi.

(Sulle note dell’ordine basta inserire il nome della maglia, ad esempio “Francisca”)

Svuota
COD: N/A Categoria:

Descrizione

maglia illustrata, fatta a mano
Maria Paternò
Ma i primati delle donne siciliane non si sono limitati al campo dell’abbigliamento: un’altra figura femminile ha infatti rivestito un ruolo di prim’ordine nel campo dei diritti delle donne. Si tratta di Maria Paternò, la prima donna italiana ad ottenere il divorzio.
Correva l’anno 1808 quando la baronessa catanese Maria chiese e ottenne il divorzio dal consorte usufruendo dell’art. 296 dell’allora vigente Codice Napoleonico. Durante la reggenza napoleonica, infatti, il divorzio era concesso secondo quanto riportato dalle leggi del Codice, mentre fu nuovamente abolito con il ritorno dei Borbone dopo il Congresso di Vienna. Nonostante le ritrosie che ancora riguardavano l’argomento del divorzio, Maria Paternò non tornò sui suoi passi e, qualche tempo dopo essersi separata dal marito, sposò l’avvocato con il quale aveva sostenuto la causa di divorzio.
Iolanda Crimi (1901/1985)
Durante la Prima Guerra Mondiale, da giovane ha operato come volontaria presso i Comitati Civici per l’assistenza delle famiglie dei militari.
Nel primo dopo guerra si è battuta per l’industrializzazione della Sicilia.
Era figlia di un puparo di Francofonte. Aveva tre nomi, Iolanda Elena Margherita, che la legavano al mondo delle gesta dei paladini e ai reali, e persino alla Jolanda figlia del Corsaro Nero di salgariana memoria. Si porterà sempre dentro questo spirito, legato al padre: libertario e guasconesco. Anche quando nel 1943 entrerà a Roma nella Resistenza antifascista, e poi nelle sue scelte di vita successive. Nel 1962 scrive “Donne siciliane nella Resistenza”, la sua autobiografia. Vivrà poi a Catania e a Francofonte, figura esemplare di antifascista siciliana e di donna.
Francisca Massara
La prima siciliana in elenco è una donna che detiene un primato: nel 1698 fu infatti la prima europea a indossare i pantaloni. Sebbene molti attribuiscano tale primato alla letterata parigina George Sand, il cui vero nome era Aurore Lucile Dupin, diverse fonti riportano il nome di Francisca come prima figura femminile che indossò i pantaloni. 
Non si conoscono molti dettagli della vicenda proprio perché si trattò quasi di uno scandalo: per esempio non si conosce la città d’origine di Francisca, mentre è accertato che fosse siciliana e che si mostrò in “abiti maschili” nel 1698. Di certo tale gesto non passò inosservato, ancor più se si pensa che i pantaloni per donne furono realmente accettati solo nel corso del XX secolo.
maglia illustrata, made in sicily
Maria Paternò
Ma i primati delle donne siciliane non si sono limitati al campo dell’abbigliamento: un’altra figura femminile ha infatti rivestito un ruolo di prim’ordine nel campo dei diritti delle donne. Si tratta di Maria Paternò, la prima donna italiana ad ottenere il divorzio.
Correva l’anno 1808 quando la baronessa catanese Maria chiese e ottenne il divorzio dal consorte usufruendo dell’art. 296 dell’allora vigente Codice Napoleonico. Durante la reggenza napoleonica, infatti, il divorzio era concesso secondo quanto riportato dalle leggi del Codice, mentre fu nuovamente abolito con il ritorno dei Borbone dopo il Congresso di Vienna. Nonostante le ritrosie che ancora riguardavano l’argomento del divorzio, Maria Paternò non tornò sui suoi passi e, qualche tempo dopo essersi separata dal marito, sposò l’avvocato con il quale aveva sostenuto la causa di divorzio.
maglia illustrata, made in sicily
Geneviefa Bisso
Insieme a Dorotea Isabella Bellini divennero celebri perché furono tra i protagonisti di una disputa letteraria. Nel 1725, un noto farmacista di Palermo di nome Luigi Sarmento e dal comportamento fortemente misogino, pubblicò un opuscolo intitolato “Lu vivu mortu”. L’elaborato dell’uomo era una critica al mondo femminile e alle donne in generale e non fu molto gradito dal mondo letterario. Infatti, tanti si scagliarono contro Sarmento rispondendo con delle critiche al suo opuscolo.
Tra i critici furono presenti anche due donne: la Bellini e la Bisso, le quali risposero in versi siciliani nel 1735. Si può quindi affermare che con loro si ebbero le prime pubblicazioni femministe e teorizzazioni di quello che in futuro sarebbe diventato un movimento globale per la difesa della parità dei diritti tra uomini e donne.
maglia illustrata, made in sicily
Francisca Massara
La prima siciliana in elenco è una donna che detiene un primato: nel 1698 fu infatti la prima europea a indossare i pantaloni. Sebbene molti attribuiscano tale primato alla letterata parigina George Sand, il cui vero nome era Aurore Lucile Dupin, diverse fonti riportano il nome di Francisca come prima figura femminile che indossò i pantaloni. 
Non si conoscono molti dettagli della vicenda proprio perché si trattò quasi di uno scandalo: per esempio non si conosce la città d’origine di Francisca, mentre è accertato che fosse siciliana e che si mostrò in “abiti maschili” nel 1698. Di certo tale gesto non passò inosservato, ancor più se si pensa che i pantaloni per donne furono realmente accettati solo nel corso del XX secolo.
maglia illustrata, made in sicily
Iolanda Crimi (1901/1985)
Durante la Prima Guerra Mondiale, da giovane ha operato come volontaria presso i Comitati Civici per l’assistenza delle famiglie dei militari.
Nel primo dopo guerra si è battuta per l’industrializzazione della Sicilia.
Era figlia di un puparo di Francofonte. Aveva tre nomi, Iolanda Elena Margherita, che la legavano al mondo delle gesta dei paladini e ai reali, e persino alla Jolanda figlia del Corsaro Nero di salgariana memoria. Si porterà sempre dentro questo spirito, legato al padre: libertario e guasconesco. Anche quando nel 1943 entrerà a Roma nella Resistenza antifascista, e poi nelle sue scelte di vita successive. Nel 1962 scrive “Donne siciliane nella Resistenza”, la sua autobiografia. Vivrà poi a Catania e a Francofonte, figura esemplare di antifascista siciliana e di donna.
maglia illustrata, made in sicily
Dorotea Isabella Bellini e Geneviefa Bisso
Queste due donne divennero celebri perché furono tra i protagonisti di una disputa letteraria. Nel 1725, un noto farmacista di Palermo di nome Luigi Sarmento e dal comportamento fortemente misogino, pubblicò un opuscolo intitolato “Lu vivu mortu”. L’elaborato dell’uomo era una critica al mondo femminile e alle donne in generale e non fu molto gradito dal mondo letterario. Infatti, tanti si scagliarono contro Sarmento rispondendo con delle critiche al suo opuscolo.
Tra i critici furono presenti anche due donne: la Bellini e la Bisso, le quali risposero in versi siciliani nel 1735. Si può quindi affermare che con loro si ebbero le prime pubblicazioni femministe e teorizzazioni di quello che in futuro sarebbe diventato un movimento globale per la difesa della parità dei diritti tra uomini e donne.
maglia illustrata, made in sicily
Franca Viola (1948)
Emblema della lotta per l’emancipazione femminile, Franca Viola fu un vero simbolo per le donne della fine degli anni ’60. La sua storia inizia come quella di molte giovani siciliane del Novecento, costrette a sottostare a leggi di onore e morale non scritte e, di fatto, per nulla aiutate dalla vera legge.

Informazioni aggiuntive

Taglia

S, M, L, XL

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Tshirt – Donne di Sicilia”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare…