Choker in pelle

47,00 

Un gioiello da collo d’eccezione, concepito per reinterpretare la classica eleganza in chiave contemporanea
e audace.  Al cuore di questo raffinato choker si erge un’imponente fiore, realizzato in
pregiata pelle.
Il centro della fioritura è impreziosito e caratterizzato da dettagliati pistilli scuri, che conferiscono al
gioiello un realismo quasi organico.

Montato su una morbida nastro in tessuto.

SU RICHIESTA SI PUO’ AVERE IN ALTRI COLORI.
(Pronto per la spedizione in 7 giorni circa)

Realizzata a mano.
Un accessorio raffinato che dona un grande stile anche a look basici.
Realizzato assemblando singoli petali tagliati a mano.
Misure: 8×8 cm
Lunghezza nastro 120 cm.

PACKAGING: 

Prodotti certificati FSC®/ FSC Mix 70%
Il marchio FSC® garantisce che tutti i materiali provengano da una foresta certificata FSC®, in cui non viene tagliato più legno di quello che la foresta sia in grado di riprodurre. Ciò si traduce in una migliore protezione della vita animale e vegetale, e nella formazione adeguata per tutti i silvicoltori, con attrezzature di sicurezza e salari adeguati.

Descrizione

STORIA

Le origini del choker risalgono al XVIII secolo in Francia dove venivano indossati nastri rossi intorno al collo in ricordo dei propri cari ghigliottinati durante la rivoluzione. Questo accessorio si è poi evoluto negli anni in chiave chic anche grazie alla Principessa Alessandra di Danimarca che ha reso popolare questa collana girocollo tra le nobildonne inglesi e ha elevato il suo status con design di lusso con perle e diamanti sinonimo di raffinatezza. Ex simbolo di sottomissione, i choker sono tornati sotto i riflettori all’epoca delle rivolte femministe degli anni ’20 e durante le lotte per i diritti civili degli anni ’60 come emblema della rivendicazione del proprio potere personale. I choker sono stati indossati anche da celebrità come la Principessa Diana, Liz Taylor e icone musicali degli anni ’60 e ’70.

Alcuni reperti risalenti all’Età del bronzo parlano dell’uso di cinture in metallo già a quell’epoca. La cintura era usata dagli antichi egizi e con ogni probabilità ancora prima dai popoli finnici per sorreggere sui fianchi le tuniche intere e renderle comode anche in caso di improvvise fughe.

Il cordone che lega in vita il saio dei monaci è un altro tipo di cintura che dal Medioevo in poi assumerà un alto valore simbolico. I nodi che i preti cattolici creano al momento dell’investitura sono altrettante rinunce nei confronti della materialità del mondo. Ma come visto non erano solo i religiosi ad assegnare valore simbolico alla cintura, anche soldati e guerrieri si riconoscevano dal grado dalla cintura, cui erano attaccate sacche, foderi di spade e pugnali, immediatamente estraibili, grazie la fatto di avere le mani libere.

È a partire dal XV secolo d.C. che la cintura comincia a svestirsi di significati simbolici per diventare oggetto quasi eminentemente pratico, accessorio del vestiario.

Con il Rinascimento la storia della cintura conosce una nuova tappa, diventando anche di uso femminile. La moda dei corpetti e bustini lascia il passo alle comode tuniche fatte di materiali più leggeri che richiedono cinture in vita. Sempre in questo periodo si va affermando anche l’utilizzo della fibbia, per una migliore stabilità della cinta al corpo.

La cintura diventa così accessorio anche femminile diventando più “morbida”, raffinata ed elegante come si può vedere in diversi e famosi dipinti dell’epoca in cui la bellezza dell’accessorio attira spesso più del resto dell’abbigliamento.

Informazioni aggiuntive

Modello

Orecchini (Coppia), Spilla (Singolo fiore)

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